L’addestramento del cane è cosa molto importante, anche se io preferisco chiamarla EDUCAZIONE. Non fatelo per gratificare la vostra autostima: sentitevi orgogliosi del vostro amico, ma non del vostro potere di comando. I cani vivono nella società dell’uomo e non viceversa, quindi è nostra precisa responsabilità insegnar loro le regole. Bisogna tenere a mente che siamo noi a dover parlare la loro lingua, non loro a capirci.
Tenete a mente che il cane è un animale (a differenza dell'uomo) a bassa percentuale di comportamento indotto. Mi spiego, se prendiamo un cane cucciolo e lo facciamo crescere senza mai vedere un altro suo simile, sarà in tutto e per tutto un cane (abbaierà, farà la pipì alzando la gamba e assumerà tutti i comportamenti caratteristici della razza). Se a differenza prendiamo un cucciolo di uomo, e lo facciamo crescere distante dai suoi simili erediterà tutti gli atteggiamenti del contesto nel quale verrà inserito modificando addirittura la sua fisiologia (basti pensare al caso di quella ragazza cresciuta dai lupi). Il cucciolo quindi ha "il capire" dell'adulto (a differenza dell'uomo). Insegnare le cose ad un cucciolo è quindi molto più semplice. Non servono sedute di ore (mai andare oltre i 10 minuti), ma sono sufficienti brevi sedute condite dal gioco, deve divertirsi nel farlo. Con l'approccio giusto è possibile insegnare ad un cucciolo i comandi base in pochi minuti (vedi video), il resto poi si fà con il giusto atteggiamento da capobranco.
scopo principale dell'addestramento base è conoscersi e rapportarsi col vostro compagno. Per utilizzare i corretti metodi coercitivi, è importante analizzare il comportamento utilizzato della madre per sgridare il cucciolo:
Altri metodi “non naturali” da utilizzare in casi più difficili con cani adulti:
Più importante di punire è capire il significato del comportamento. L’errore più comune è arrabbiarsi quando, chiamandolo, non viene: se chiamandolo si allontana e per poi girarsi e guardarci ci sta invitando al gioco, ci invita a seguirlo (gioco da non incoraggiare in caso di cani dominanti). Due cose a da non fare assolutamente sono: andare noi da lui (chi è il capobranco?), sgridarlo quando finalmente viene (se stavolta ha faticato a venire, la prossima volta non verrà a prendersi un rimprovero). L’atteggiamento giusto è fingere di andarsene scocciati e provare a richiamarlo.
Nella sessione Video potrete vedere quanto di seguito descritto.
AUTOAPPRENDIMENTO
Consiste nell’impartire un comando quando il cane lo esegue inconsciamente, se lo vedete sedersi spontaneamente gli dite “seduto” e vi complimentate con lui, presto imparerà ad associare la parola al gesto. E’ fondamentale la tempestività nell’impartire il comando, affinché abbia coscienza di ciò che ha fatto.
SEDUTO
Non premete sul sedere! Lui si opporrà alla vostra pressione e lo rovinerete sulla sua zona più delicata! Per farlo sedere è sufficiente appoggiargli la mano sul sedere e accarezzarlo dall’attaccatura della zampe anteriori verso la bocca.
TERRA
Come per il comando seduto, non forzate schiacciandogli il dorso. Per farlo abbassare serrate nella mano una crocchetta (lui ne avvertirà l’odore) e fatela “strisciare” a terra tenendo la mano chiusa. Quando sarà completamente abbassato pronunciate il comando e aprite la mano.
STAI, VIENI
Serve per avere il controllo del cane, anche a distanza. La cosa fondamentale (come in tutti gli esercizi) è che la sua attenzione sia sempre su di voi. Fatelo sedere, dategli il comando, allontanatevi e chiamatelo. Se si muove prima, andatevene e non dategli nessun premio. Iniziate con pause brevi per proseguire con pause sempre più lunghe.
MANGIA
E' uno degli esercizi più importanti per instaurare la propria leadership. Se eseguito con il cane ancora in tenera età risulta più facile di quanto sembri. Consiste nel far sedere il cane, porgli la ciotola col cibo a circa un metro, e permettergli di magiare solo in seguito ad un vostro comando, se parte prima del vostro comando levategliela e dite “no”. Non pensate che sia crudele, in realtà è fondamentale per instaurare il vostro ruolo di capobranco (procurate il cibo). Ricordate in ogni caso che tenere il cibo sempre a disposizione, oltre ad essere diseducativo, è poco igienico e non permette di controllare quanto mangia. Tenete sempre a mente: con il cibo acquisite il ruolo di capobranco, con il gioco lo fate affezionare.
NON FATE ASSOLUTAMENTE quello che faccio io nel video con un cane adulto o che non conoscete!!! Mi riferisco nella fattispecie a levargli la ciotola finchè stà mangiando!!! Questa è un operazione che si pratica partendo dal cane cucciolo e che và eseguita comunque con coscienza.
IN CUCCIA
Non usatelo mai per punirlo, altrimenti associerà la cuccia ad un luogo di punizione. Può servirvi per allontanarlo nel caso in cui tenti di saltare addosso agli ospiti.
Non credo esista un età per cominciare, o per lo meno è strettamente correlato alla giocosità del cucciolo. Molte razze da cuccioli sono estremamente arzille e incontenibili, e maturando assumono una verve più pacata, che è alla base dell'addestramento. L'Akita è posato fin da piccolo (per quanto lo può essere un cucciolo) e a mio parere si possono ottenere risultati stupefacenti fin dai 2 mesi.
Sconsiglio, prorpio in virtù dell'indole di questa razza, di andare troppo oltre l'addestramento base. Non è una razza che si presta all'obbedienza "cieca", ma ad un rapporto di convinta stima e simbiosi.
Esistono sostanzialmente 2 approcci all'addestramento:
- l'azione-reazione, che si basa sul far capire al cane attraverso premi e rimproveri come deve comportarsi (dà soddisfazione ma alla fine si riduce tutto a giochetti);
- creare una simbiosi col vostro compagno è quello in cui più credo, oltre ad essere a mio avviso l'approccio più vantaggioso con questa razza, crea un miglior rapporto ed una reciproca soddisfazione.
Ricordate quindi che per ottenere risultati con un Akita è più importante creare un rapporto con lui che cercare il "trucco giusto" per insegnargli qualcosa. Poco importa fargli capire cosa gli stiamo chiedendo se poi non ci segue e rispetta. Una volta conquistata la sua fiducia e stima ci seguirà con digitosa devozione, come solo questa razza sà fare.